Fondi Interprofessionali

I fondi Interprofessionali per la formazione continua

Il panorama della formazione finanziata sarà sempre più caratterizzato dalle risorse dei Fondi Interprofessionali, infatti, le risorse del Fondo sociale Europeo saranno, prevedibilmente, sempre più destinate ai nuovi Paesi entrati nell’Unione Europea. E’ opportuno tracciare un breve profilo conoscitivo dei vari fondi, con particolare attenzione agli aspetti generali, mentre per le informazioni specifiche si tratterà di fare esplicito riferimento ai regolamenti emanati dai singoli fondi. Va altresì specificato che ogni impresa può scegliere qualsiasi fondo a cui aderire, indipendentemente dall'associazione datoriale cui fa riferimento e dal contratto nazionale di lavoro applicato, anche se è evidente che il fondo di settore potrà essere più corrispondente alle esigenze aziendali.

I criteri ispiratori dei fondi

  • Promuovere e finanziare piani formativi aziendali, territoriali o settoriali, concordati tra le parti sociali
  • Promuovere e finanziare attività di sostegno ai piani per la formazione continua
  • Promuovere e finanziare attività di qualificazione e di riqualificazione per le figure professionali di specifico interesse del settore produttivo, nonché per lavoratori a rischio di esclusione dal mercato del lavoro
  • Promuovere e finanziare anche azioni individuali di formazione continua dei lavoratori dipendenti
  • Promuovere interventi di formazione continua sull’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro per gli aspetti non disciplinati e finanziati dalle specifiche disposizioni in materia.

Chi può aderire ai fondi

  • Datori di lavoro che versano i contributi contro la disoccupazione involontaria e che applicano integralmente i contratti collettivi di riferimento. I predetti soggetti potranno essere assistiti, anche mediante la presentazione del Piano formativo, dalle organizzazioni costituenti il Fondo, dalle associazioni di categoria aderenti alle organizzazioni costituenti il Fondo, nonché da enti bilaterali
  • In caso di gruppo di imprese, la Società capogruppo, esclusivamente per i propri lavoratori e lavoratrici, o per quelli del Gruppo ovvero una delle società costituenti il gruppo
  • Consorzi di imprese costituite ai sensi dell’art. 2602 del codice civile, per i propri lavoratori e lavoratrici o per quelle delle aziende consorziate
  • Associazioni Temporanee di Impresa e/o Associazioni Temporanee di Scopo
Come aderire ai fondi
L’adesione al Fondo è senza alcun costo aggiuntivo per l’impresa e la si formalizza scegliendo di destinare al Fondo il contributo obbligatorio mensile dello 0,30% e segnalando tale scelta nel modello DM 10.

I destinatari della formazione

I destinatari dell’attività formativa sono i lavoratori e le lavoratrici delle imprese tenute a versare il contributo di cui all’art. 12 della legge n. 160/1975, così come modificato dall’art. 25 della legge quadro sulla formazione professionale n. 845/1978 e successive modificazioni. Sono da considerarsi come imprese tutti i datori di lavoro che versano i contributi contro la disoccupazione involontaria. Sono inclusi tra i destinatari dell’attività formativa anche i lavoratori stagionali che nell’ambito dei 12 mesi precedenti la presentazione del piano abbiano lavorato alle dipendenze d'imprese assoggettate al contributo di cui sopra e iscritte al fondo.

Quali sono i criteri di finanziamento dei piani di formazione

Le imprese che presentano i piani debbono cofinanziarli, in quanto gli interventi di formazione continua, da realizzare nel quadro dei bandi dei fondi, si configurano come aiuti di Stato e devono quindi rispettare le normative comunitarie in materia. Per co-finanziamento s'intende che la formazione dovrà avvenire in orario di lavoro, fatto salvo per gli stagionali che potrà effettuarsi anche prima o alla scadenza del periodo di lavoro. Altra forma di co-finanziamento può essere la messa a disposizione di strutture aziendali e/o di esperti aziendali. I fondi finanziano progetti di formazione generale e di formazione specifica.
Per «formazione generale», ai sensi del Regolamento 68/01, s'intende la formazione che comporta insegnamenti non applicabili esclusivamente o prevalentemente alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l'impresa beneficiaria, ma che fornisca conoscenze professionali ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione e che pertanto migliori in modo significativo la possibilità di collocamento del dipendente.


La formazione è «generale» se, per esempio:

  • è organizzata congiuntamente da diverse imprese indipendenti ovvero ne possono beneficiare i dipendenti di diverse imprese
  • è riconosciuta, certificata e convalidata dalle autorità o dagli organismi pubblici o da altri organismi e istituzioni ai quali gli Stati membri o la Comunità abbiano attribuito competenza in materia
Per formazione «specifica» , ai sensi del Regolamento 68/01, s'intende la formazione che comporta insegnamenti direttamente e prevalentemente applicabili alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l'impresa beneficiaria e che fornisca professionalità che non siano trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione, o che lo siano solo limitatamente. Tutti i fondi nei bandi, o avvisi, parlano di piccole, piccolissime e medie imprese. Ai sensi della nuova Raccomandazione della Unione Europea, con tali termini s'intendono :
Imprese di media dimensione quelle che hanno:
  • un numero inferiore a 250 dipendenti
  • un fatturato annuale minore o pari a 50 milioni di euro (era di 40 milioni nel 1996)
  • un totale di bilancio che non supera i 43 milioni di euro ( era di 27 milioni nel 1996)
Imprese di piccole dimensioni quelle che hanno:
  • meno di 50 dipendenti
  • un fatturato minore o pari a 10 milioni di euro (era 7 milioni nel 1996)
  • un totale di bilancio sempre di 10 milioni (era di 5 milioni nel 1996)
Imprese di piccolissime dimensioni quelle che hanno:
  • meno di 10 dipendenti
  • un fatturato inferiore o pari a 2 milioni di euro (cifra in passato non definita)
  • la stessa cifra indicata anche per il totale di bilancio annuale