Fondi Interprofessionali
Il panorama della formazione finanziata sarà sempre più caratterizzato dalle risorse dei Fondi Interprofessionali, infatti, le risorse del Fondo sociale Europeo saranno, prevedibilmente, sempre più destinate ai nuovi Paesi entrati nell’Unione Europea. E’ opportuno tracciare un breve profilo conoscitivo dei vari fondi, con particolare attenzione agli aspetti generali, mentre per le informazioni specifiche si tratterà di fare esplicito riferimento ai regolamenti emanati dai singoli fondi. Va altresì specificato che ogni impresa può scegliere qualsiasi fondo a cui aderire, indipendentemente dall'associazione datoriale cui fa riferimento e dal contratto nazionale di lavoro applicato, anche se è evidente che il fondo di settore potrà essere più corrispondente alle esigenze aziendali.
Le imprese che presentano i piani debbono cofinanziarli, in quanto gli interventi di formazione continua, da realizzare nel quadro dei bandi dei fondi, si configurano come aiuti di Stato e devono quindi rispettare le normative comunitarie in materia.
Per co-finanziamento s'intende che la formazione dovrà avvenire in orario di lavoro, fatto salvo per gli stagionali che potrà effettuarsi anche prima o alla scadenza del periodo di lavoro. Altra forma di co-finanziamento può essere la messa a disposizione di strutture aziendali e/o di esperti aziendali.
I fondi finanziano progetti di formazione generale e di formazione specifica.
Per «formazione generale», ai sensi del Regolamento 68/01, s'intende la formazione che comporta insegnamenti non applicabili esclusivamente o prevalentemente alla posizione, attuale o futura, occupata dal dipendente presso l'impresa beneficiaria, ma che fornisca conoscenze professionali ampiamente trasferibili ad altre imprese o settori di occupazione e che pertanto migliori in modo significativo la possibilità di collocamento del dipendente.
La formazione è «generale» se, per esempio: